venerdì 15 marzo 2013

Il tempo di un soffice amico difettato

Lui non aveva una casa, lui era diverso, solo, in un modo dove le persone bruciavano il loro passato per comprare il tempo da usare nel futuro.
Sho era un orsacchiotto di quelli creati in fabbrica, tutti uguali, stesso colore, stessi occhi... Ogni tanto in alcuni peluche capitava qualche difetto di fabbrica e "puf" finivano subito buttati e riutilizzati come scarto per l'imbottitura dei "perfetti", i piccoli giocattoli senza alcun errore.
Lui era uno scarto, lui era uno dei tanti errori, ma lui era l'unico... l'unica ad aver avuto il coraggio di scappare e di ribellarsi al mondo, lui era forte ma tanto solo.
Gli uomini a quei tempi non pensavano altro che al guadagno, volavano su veicoli fatti intermente di giocattoli, era una sorta di mondo parallelo riempito di falsità e di vecchie cianfrusaglie rinnovate nelle fabbriche.
Solo un pazzo avrebbe messo nello stesso paese la cattiveria, la frenicità e l'arroganza del mondo adulto con tutti quei bei ingenui, dolci e candidi giocattoli...
I bambini erano solo frutto di uno studio in laboratorio creato da un pazzo criminale detto "padre", il quale per avere codesto servo giocattolo doveva per forza avere un altro individuo di sesso opposto detta "madre". Nel 90% dei casi era il "padre" a comandare su quella specie di famiglia creata per gioco e per svago, infatti anch'esso doveva decide caratteri fisici e spirituali del pargolo.
L'atto riproduttivo era concesso solo in alcuni "bar" aperti solo la sera e per gli uomini più ricchi. Ma esso era concesso solo con altri oggetti creati in fabbrica simili a una antica bambola gonfiabile ma moderinizzata a Robot per soddisfare le voglie degli uomini, che stanchi da lavoro dovevano sfogarsi in altri modi, in modi diversi dal cibarsi di cibo da mensa che le loro partner cucinavano per loro ogni giorno.
Una vita un pò difficile per tutti, in un mondo che non poteva stare in piedi.
La cosa più strana era che per vivere bisognava lavorare, se no si invecchiava subito e il passato doveva essere cancellato assieme ai ricordi: Tu lavori oggi, ti pagano in tempo, il tempo ti serve per vivere, lavori domani, bruci il tempo di ieri per lavorare oggi e guadagnare altro tempo da struttare.... una cosa strana, un meccanismo inutile e faticoso.
Lui era un giovane ribelle, con un cip impiatato male, aveva ereditato la mentalità degli orsetti di un tempo, di quelli che volevano bene al loro padroncino, di quelli che lo proteggevano dai brutti sogni, di quelli che si affezzionavano.... lui era diverso, e non solo d'aspetto.
Il tempo in quello strano paese era molto relativo, durava una giornata, poi tutto da capo, era una stupida monotonia che si viveva tutti i giorni allo stesso modo senza ricordare il passato... si perchè il passato non esisteva veniva cancellato per la libertà futura, per la vita.
Quel giorno però un individuo giovane di sesso femminile incontro Sho e la vita di entrambi cambiò.
Era un giorno particolarmente grigio, con un aria un pò afosa e un cielo nuvoloso, vi era pure una nebbia rosastra che ricordava quasi un paese delle meraviglie pieno di dolci infestato da una tempesta, lui era li seduto che si osservava intorno, lui non era un uomo, non aveva bisogno di vivere bruciando il passato e comprando il tempo, lui poteva tenere i ricordi con se anche se amari.
Lei passeggiava di tanto in tanto perchè non riusciva a trovare un compagno che potesse lavorare anche per il suo tempo, e da li a poco avrebbe compiuto i 18 anni, e dopo i 18 anni qua o trovi un uomo per la vita o muori facendo correre il tempo almeno 10000 volte più veloce, invecchi subito, non hai carburante per bruciare la vecchia vita e fartene una nuova ogni giorno, però gli anni più belli erano prima della maggiore età perchè tutti i ricordi potevano rimanere impressi nella tua mente, non dovevi dimenticarti di vivere...
Rosaluna si osservava agitata quando ad un trattò Sho le si avvicinò chiedendole con aria sprizzante di gioia:
-Hai bisogno di qualcosa? Cerchi qualcuno?
Lui era stato abituato alla solitudine era troppo diverso per vivere con gli altri orsi perfetti e quando vedeva una persona o un giocattolo un pò triste cercava di aiutarlo così magari esso gli avrebbe dimostrato la sua gratitudine divendandogli amico...
-No grazie, non desidero nulla da te!
L'orsetto sconsolato tornò a sedersi ma prima le disse...:
-Una ragazzina così bellina dovrebbe avere un orsacchiotto tutto per se, perchè non mi addotti? Potremmo diventare buoni amici...
Rosaluna si rifiutò dinuovo...
-Sei brutto, sei fatto male!
-Questo fa di me una brutta persona? Te sei bella, una ragazza giovane e attraente eppure non sei affatto un bella persona!
La ragazza tacque... sospirò e scopiò in lacrime...
-Hai ragione! Ti chiedo perdono! Sono nata da 17 anni e 6 mesi, non ho mai trovato un ragazzo per me, le donne non possono lavorare, non posso guadagnarmi il tempo, il mio tempo, il tempo che mi serve per vivere... morirò sicuramente, sono agitata, non volevo risponderti male...
-Non ti devi preoccupare ti mancano altri 6 mesi, sei una giovane ragazza non avrai problemi a trovare un ragazzo.
-Invece si, ho un bruttissimo carattere e non so cucinare, non servo e gli uomini non mi vogliono, la mia amica Annika e Karol, le mie due bambole robot, rimorchiano più di me... sono disperata.
-Ti aiuterò io! Piacere Sho!
-Che nome buffo! - e rise - quindi vorresti aiutarmi e diventare mio amico? che giocattolo strano che sei... gli orsi sono tutti stupidi, e anche le mie bambole sono uguali, sembra quasi che tu abbia un pensiero tutto tuo proprio come noi umani... comunque... io sono Rosaluna!
Da li a poco fecero amicizia, erano dei giovani ribelli alla conquista del mondo, o almeno erano quello che credevano di essere, insieme si sentivano fortissimi, e pensavano di poter raggiungere qualsiasi meta e qualsiasi scopo.
Sho era da li a poco diventato più apprensivo e più dolce, tutto normale da un orsetto di peluche con la sua bambina, ma non era lo stesso tipo di affetto, lui si stava innamorando.
Passarono poco più di 5 mesi e 2 stagioni si completarono quasi del tutto, era già primavera...
-Sho, manca poco, morirò ma almeno avrò voluto bene a una persona e non dovrò dimenticarti, potrò per sempre vivere col ricordo del mio amico orso, potrò sempre vivere con te, e le nostre anime una volta evaporate potranno rincontrarsi in una nuova vita e nel universo parallelo di cui tutti narrano, alla fine non sono scontenta è così che doveva andare, va bene.
-Non puoi morire, ti ho fatto una promessa, ti ho promesso che ti avrei salvata e lo farò.
-Non puoi. Ti voglio bene Sho. - gli diede un bacio sulla guancia e con un cenno lo salutò. - Ci vediamo domani, vorrei fare un ultimo pranzo con te.
Ultimo? vi starete chiedendo perchè? ebbene si era proprio il giorno antecedente a quello del suo 18esimo anno di vita...
Sho la salutò molto triste e pensò a una soluzione, e un rimedio, non voleva far morire l'unica persona che gli aveva voluto bene proprio per la sua diversità... pensò tutta la sera e nelle tarda notte guardando una lucciola nel cielo gli venne un idea...
-Lei! Può aiutarmi! Posso salvarla! - e si dirisse verso la casa di Cinerea un antica donna che viveva grazie alla sua magia, la sua vita era infinita, lei era una sovrana, aveva bloccato il suo processo di tempo proprio come succede agli abitanti prima dei 18 anni di vita, solo lei poteva, solo lei ne era a conoscenza e non essendo d'animo buono non prestò ascolto a nessun altro capriccio, non aiutò nessuno, lei doveva essere l'unica e voleva essere l'unica ad avere questo privilegio.
Sho entrò, salutò inchinandosi e chiese:
-Grande Maga Cinerea potrei io umile orsetto di fabbrica chiederle un grande favore?
-Dimmi!
-Sono un errore, per questo vorrei rimediare al mio aspetto sbagliato, vorrei diventare un umano per salvare una mia amica, perfavore.
-No!
Sho si distrusse la fissò negli occhi e gli scese una lacrima... una lacrima da un orso di peluche? non è possibile... nemmeno in questo paese, era una cosa mai vista.
-Tu...Tu....? stai piangendoo?! Che razza di sortilegio è questo?! - esclamò Cinerea. - Avvicinati e mostrami la tua imbottitura.
Sho si avvicinò e si slacciò la piccola zip che aveva nel fianco, cucita un pò storta e un pò sbiadita.
-Ma.... tuu...
Sho si guardò allo specchio, il suo riflesso era strano, non c'era imbottitura dentro la sua pancia ma pelle umana.
-Sei uno strano esperimento venuto male meglio eliminarti subito dal mercato!
-No ti prego! Non sono cattivo, se divento umano perderò per sempre tutti i ricordi quindi pure quello d'essere un orso mezzo umano, trasformami e ti libererai di me e tutti si libereranno di me, diventerò come gli altri, non mi riconoscerai nemmeno, ti prego grande cinerea. Vorrei però essere il partner di Rosaluna la giovane dagli occhi color cenere che vive nel paese accanto alla fabbrica di orsi dove sono stato creato così da poterla salvare
La maga esitò un pò ma poi accettò e con tre colpi di bacchetta lui divenne umano.
Si svegliò in una modesta casa con accanto Rosaluna addormentata.
-Tu chi sei?
-Io non lo so che ci fai in casa mia?!
-Non so...
-Scusa ma ora sono in ritardo devo incontrare un amico, sai domani morirò perchè non ho un partner che guadagni il tempo anche per me...
-Mh... Io credo di non avere nessuna partner, affrettati io mi troverò un lavoro e stasera se non avrai trovato il tuo aiutante di vita, potrai essere la mia cuoca nonchè partner, alla fine devo aver bisogno di qualcuno che mi faccia da mangiare...
Lei non era tanto sicura, non voleva perdere tutti i ricordi passati con Sho così corse via dicendo:
-Ne parliamo quando torno!
Andò al parchetto aspetto per 2 ore ma Sho non venne, era tanto tanto tanto triste così decise di aspettare, magari si era solo impigliato un filo in qualche rovo, ogni tanto gli era capitato anche quando giocavano insieme... furono le 11 e 30 e lei era triste, stava per morire senza aver salutato Sho così corse velocemente a casa, era indecisa, non voleva perdere la memoria ma non era nemmeno pronta a morire.
-Ehi piccola Rosaluna sei in ritardo, hai solo 30 minuti per decidere se volermi come partner, avrei preferito fare un pò di conoscenza prima, sai non ricordo il mio ieri e domani non ricorderò il mio oggi ma siamo registrati partner devi solo dare il tuo consenso, inizierei col presentarmi ma dato che non abbiamo tanto tempo mi limterò a dirti il mio nome, piacere Ohs.
Il nome non poteva di certo restare lo stesso, ma le lettere non potevano cambiare quindi il suo nome risultava poco orecchiabile, ma era quello che gli era stato stampato sul braccio, quindi da li in avanti quello doveva essere il suo nome.
Rosaluna impallidì e pensò...:
-Come sa il mio nome?! Ohs? che nome strano, troppo corto per un normale umano, non è composto e perchè mi è fiondato in casa mia, Sho mi ha dato buca all'appuntamento non è che lui ha fatto questo per me e ora non ricorda... finirei anche io così, sarebbe tutto una bugia schifosa una menzogna, ora che sono salva dal mio brutto carattere non voglio fare un torto alla persona che mi ha aiutata di più nella vita, devo accettare e domenticare tutti i bei ricordi con lui, oppure morire con il suo triste ricordo di sacrificazione per me?! Sono così confusa... devo accettare per il suo bene, sarò felice di vivere con lui e di fargli da mangiare anche se non ricorderò nulla, me lo scriverò così potrò ricordarmelo, ma ho poco tempo...
Dopo 10 minuti rispose:
-Si voglio passare la mia vita con te, dammi il tuo tempo e io ti darò il mio cibo.
Nel gergo di quel paese era più o meno una dichiarazione d'amore del tipo "sono tua".
Da li a poco scattò mezzanotte Rosaluna fece in tempo solo a scrivere due parole prima di dimenticarsi tutto: "le persone che risultano peggiori e diverse sono in realtà..." non fece in tempo a finire la frase, ma da questo racconto il finale è a libera scelta anche se palesemente esplicito.
Da li i due vissero per sempre insieme dimenticandosi giorno dopo giorno il giorno prima, che vita straziante e triste.