martedì 2 ottobre 2012

Malinconia portami via...

E' da molto che non riempo le righe di queste pagine, mi sono ripromessa di scriverci solo quando ho qualcosa da dire, solo per esprimere pensieri e dibattiti, non come diario personale dove trascrivere le proprie giornate, per questo i miei post sono frutto di un pensiero elaborato e esposto in modo semplice e creativo.
In questo post volevo parlare della malinconia, non so quella strana sensazione mista a tristezza e voglia di stare da solo, ma non ira mista a debolezza e disagio, non quella da depressione... quella che ti tira fuori le idee, le cose brillanti e l'ispirazioni, quella che ti smuove un po' la vita, che te la rende al livello giusto... quell'emozione di inquietudine che ti prende dal petto e ti smuove i neuroni fino a farne uscire arte... un pò mi manca.
Passavo le giornate ascoltado musica dai toni tristi, con melodie cupe e voci chiare, soavi, che risaltavano sull'intera colonna sonora, leggendone i testi, traducendoli, guardandone i video... ci perdevo interi pomeriggi... e dopo aver accumolato tutta quel'angoscia mi lasciavo andare su un foglio di carta, o cantando.
Ho sempre amato le cose tristi, anche se usare la parola triste è sbagliato, la malinconia è una cosa ben diversa, io la reputo quasi piacevole e indubbiamente è un emozione da cogliere a braccia aperte.
Le melodie allegre, forti, aggressive, pimpanti... non mi trasmettono nulla, possono essere orecchiabili o carine, ma non mi colpiscono, non mi lasciano un segno da dire "questa è poesia".
Idem per i quadri, i disegni: possono essere bellissimi, fatti bene, colorati in modo sublime, ma sono le emozioni che tramettono quelle che non mi convincono se esprimono allegria.
Le cose cupe mi ispirano, mi fanno viaggiare con la testa in posti dove ci sono solo io, il mio silenzio e la mia quiete perfetta.
E' un momento di pace che dialoga con me stessa. Tutto ciò fa riflettere, immaginare, sperare... vivere.

Cogliete gli attimi di malinconia per fare piazza pulita delle cose che vi creano scompiglio, per trascrivere mete e scopi nel vostro cammino, non sprecateli ripiegandovi sull'apatia della tristezza.

Bye