venerdì 11 luglio 2014
La fine
Nella luna nera, che scompare evanescente in mezzo a nubi trasparenti e cupe, si percepii un sussulto eterno e la mente cadde a terra. Parole, come aria spietata e portata via dal calore del cielo scuro, oggi cadranno anch'esse al suolo... Attimi di tempo immaginario creato solo per confondere, grida di gioia corrotte da silenzi bugiardi. Sagome senza volto camminano dinnanzi a sentieri sconosciute come abbandonate da un sapore di triste novità... Teste che cadono come foglie d'autunno senza dar spazio alla primavera... Quando la luce si spense anche loro divennero frammenti di quella luna, che con arduo giudizio e aspra verità porta con se, nel buio, ciò che ormai va solo gettato in un abisso disgustoso parallelo che riflette lo specchio di ciò che avevano gettato nel passato... Tutto deve solo finire, correre alla meta e scomparire come un anima leggiadra al orizzonte... Come il mare e il cielo, sperdersi in una linea di un triste conflitto che non c'è: tutto ci apparirà illimitato e persistente, come una nube in un temporale, nulla rifletterà più ciò che era l inizio... Ma da qui si può ricominciare, è un nuovo paradiso.