lunedì 26 maggio 2014

2 di notte

...ero incredula... era come se mi fossi catapultata nel passato, ma sapevo che non era così, continuavo a ripetere "maledizione"... e poi ogni volta pian piano mi spegnevo e mi dicevo "va bhè, basta"... e come sempre a quel punto dove, per tempo avevo sperato, ero riuscita finalmente a rassegnarmi a un apparente sconfitta fatta da sfinimento torna qualcosa che riaccende la speranza, e ancora lunghi tempi, come nel passato fatti da frastuoni che non finiranno mai e grigiori pieni di incerteezze.
E' difficile sapere cosa si desidera, ma è come se certe persone sapessero ogni cosa solo guardandoti negli occhi e queste persone sono troppo lontante per sentirti ma le hai vicine più di chi prova a starti accanto facendoti del male.  Ed è strano come all'improvviso può cambiare linea di pensiero una stupida cosa, ed è davvero impossibile che il mio io ogni volta si accontenti di una stupida banalità, ma è così perchè tutto ciò è come una droga e non riesco a uscirne: so di averne bisogno sempre, viene da me quando sto per non volerne più, non riesco a rifiutarla.
Fin quando, mi chiedo ancora, dovrò restare in questo turbine accidioso fatto da inceretezze e malinconie bizzarre!? Fin quando non libererò le ali del mio cuore? .... e se tutto ciò fosse solo uno stupido errore?